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Circuiti stampati fai da te

PREMESSA

Questa pagina non nasce con l’intento di spiegare i principi dell’elettronica o dell’elettrotecnica, bensì dovrebbe servire come guida alla realizzazione di circuiti stampati fatti in casa

con pochi semplici passi si possono infatti realizzare le schede sulle quali saldare i componenti del circuito che stiamo creando!

in realtà la tecnica che sto per esporre non è l’unica, anzi, è la piu spartana e meno sofisticata, però è anche la piu economica e non richiede attrezzature specifiche, e comunque si ottengono ottimi risultati.

innanzitutto definiamo l’occorrente necessario per stampare un circuito:

  • base in vetronite ramata (la trovate nei negozi di elettronica)
  • cloruro ferrico (lo trovate nei negozi di elettronica)
  • un ferro da stiro
  • un programma CAD per l’elettronica (io uso EAGLE)
  • un trapano a colonna o un trapano normale con supporto a colonna
  • cartavetra finissima, una gomma per cancellare, acetone, pennarello indelebile a punta fine, scotch carta, ecc

prima di incominciare vorrei sottolineare il fatto che il cloruro ferrico è un prodotto tossico, percui dopo averlo utilizzato va raccolto in un recipiente di plastica e portato all’isola ecologica.

NON buttate il contenitore insieme agli altri rifiuti, NON versate il liquido nel WC ne tantomeno nel lavandino (il cloruro ferrico è altamente corrosivo sui metalli percui oltretutto danneggerebbe le vostre tubature)

infine il cloruro ferrico non è corrosivo per la pelle, però macchia i vestiti in maniera irriparabile, percui quando lo maneggiate fatelo in tuta.

 

Un flacone di cloruro ferrico (a volte anche venduto in pastiglie da sciogliere in acqua)

 

 

PROCEDIMENTO

La realizzazione di un circuito stampato si suddivide in diverse fasi:

  1. modellazione del circuito e generazione delle “piste” tramite il software
  2. stampa del circuito e fotocopia su foglio lucido
  3. trasferimento dell’inchiostro dal lucido alla tavoletta ramata
  4. incisione tramite corrosione della tavoletta
  5. pulitura e foratura

vediamo punto per punto il da farsi

 

 

(1)  modellazione del circuito e generazione delle “piste” tramite il software

innanzitutto procuratevi un software CAD per elettronica, io uso Eagle, consiglio di scricarlo anche a voi, è semplice e freeware!

qui di seguito il link di una guida spiega come utilizzare le basi di Eagle, già sufficienti per realizzare i circuiti

http://www.grix.it/UserFiles/urkukmago/File/Guida%20a%20passo%20a%20passo%20a%20Eagle-1.pdf

vorrei sottolineare che alcuni componenti non sono presenti nelle librerie, e francamente non ho ancora capito come importarne di nuove o aggiornarle… comunque nel caso non troviate un componente potete utilizzarne sempre un altro (ovviamente solo virtualmente, su eagle) stando attenti che le dimensioni dei piedini siano le stesse (per questo basta dare un occhiata ai vari datasheet) e collegandoli nel modo appropriato.

(esempio di schermata di EAGLE, che gira anche su UBUNTU)

 

(2)  stampa del circuito e fotocopia su foglio lucido

una volta ottenuta la board, stampatela con la vostra stampante ed andate in cartoleria.

qui fatevi fotocopiare il vostro circuito su un foglio trasparente.

se avete una stampante laser potete provare direttamente a stampare il circuito con quella, stando bene attenti a utilizzare un foglio lucido per stampanti LASER (se no potreste rovinare lo strumento). io possiedo una stampante laser, però ho sempre ottenuto risultati scadenti stampando con essa.. mi sono sempre trovato meglio fotocopiando in cartoleria.

 

(3)  trasferimento dell’inchiostro dal lucido alla tavoletta ramata

questa è l’operazione piu delicata di tutte!!

innanzitutto ritagliate la base delle dimensioni desiderate, date una leggerissima scartavetrata alla superficie ramata con la cartavetra piu fine che riuscite a trovare, passateci la gomma per cancellare (precedentemente pulita)  dopodichè fissate la basetta con dello scotch carta su una tavola di legno.

sovrapponete il foglio lucido sulla base ramata, stando bene attenti che la faccia con l’inchiostro sia appoggiata su quest’ultima, e non rivolta verso l’alto. fissate bene anch’esso alla tavola di legno.

a questo punto passate il ferro da stiro (molto caldo, ma senza vapore) sopra il foglio lucido e la tavoletta. passate bene piu volte, e anche negli angoli, premendo molto.

dopo alcune passate rimuovete il foglio lucido, l’inchistro dovrebbe essersi trasferito sulla base di rame.

correggete eventuali imprecisioni con un pennarello a punta fine, di quelli che si utilizzano per scrivere sui CD

aspettate che la basetta si raffreddi, quindi passate all’incisione!!

in questa foto un trasferimento riuscito male: avevo scordato di passare la gomma sul rame

  

qui invece il trasferimento è riuscito abbastanza bene: sono stati necessari ritocchi con il pennarello indelebile.

 

(4) incisione tramite corrosione della tavoletta

questa è la fase nella quale verrà effettivamente creato il circuito stampato

in pratica bisogna prendere una vaschettina di plastica, versarvi un po di cloruro ferrico e immergervi la basetta sul quale abbiamo appena trasferito l’inchiostro

il cloruro ferrico reagisce con il rame corrodendolo molto in fretta, risparmiando però le zone protette dall’inchiostro.

la corrosione è migliore se avviene in poco tempo, percui è consigliabile muovere spesso la basetta o agitare il liquido e riscaldare un po’  il cloruro ( io per far ciò metto tutto sotto una lampada da 100 W)

vedrete il cloruro ferrico cambiare colore e dopo qualche minuto sollevando la basetta inizierete a notare zone trasparenti, vuol dire che la corrosione sta avvenendo in maniera efficace.

aspettando ancora un po’ il cloruro ferrico finirà di corrodere tutta la base eccetto i punti protetti dall’inchiostro, quindi non resterà che pulire la base asciugandola con un panno e successivamente sciacquarla sotto al rubinetto.

vi ricordo di accumulare il cloruro ferrico vecchio in un contenitore di plastica, e quando quest’ultimo sarà pieno di portarlo all’isola ecologica!!

non mischiare il cloruro ferrico usato con quello nuovo, perchè quest’ultimo verrebbe catalizzato e quindi reso inutile

 

(5) pulitura e foratura

ora non resta che rimuovere l’inchiostro usando un panno imbevuto di acetone e passare alla successiva foratura.

per fare questo avrete bisogno di un trapano a colonna o un trapano normale con il supporto a colonna. dubito si possa riuscire altrimenti, dato che le dimensioni dei fori sono davvero piccole (serve la punta da 1 mm) e in generale è un operazione che richiede molta precisione.

(circuito ultimato)


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